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Moto 360 video hands-on: ecco il nuovo smartwatch presentato al Google I/O

Moto 360 video hands-on: ecco il nuovo smartwatch presentato al Google I/O

Ecco un video hands-on che svela il fantastico Moto 360, smartwatch con sistema operativo Andoird Wear presentato durante il Google I/O.

Video pubblicato da Techno Buffalo

Lo smartwatch che tutti aspettavano è stato presentato durante il Google I/O. Il nuovo dispositivo indossabile non ha goduto di molto spazio, molto probabilmente a causa del fatto che il Moto 360 non è ancora pronto per il rilascio al consumatore.

Google ha comunicato che Moto 360 sarà disponibile per questa estate, quindi per adesso non ci resta che scoprire tutte le novità introdotte da Google nel video hands-on che trovate qui sopra.

Moto 360: ecco la prima apparizione in pubblico

Moto 360: ecco la prima apparizione in pubblico

Ecco il video della prima apparizione in pubblico per Moto 360, uno dei più attesi e chiacchierati smartwatch del momento.

video NBC

Moto 360 fa la sua prima apparizione. Ad avere l’onore di indossarlo è stato Joshua Topolsky durante il Tonight Show di Jimmy Fallon, seguito appuntamento delle reti NBC.

Come potete vedere nel video, l’editore di The Verge, indossa il Moto 360 durante la presentazione del Project Morpheus della Sony.

Moto 360 è uno smartwatch basato su Android Wear annunciato da Motorola nel 2014. Si tratta di uno dei primi ad essere annunciato con Android Wear, una versione modificata di Android progettata specificamente per smartwatch e altri dispositivi indossabili.

Moto 360 avrà un design rotondo. Il sistema di notifiche sarà basato su Google Now, che consentirà di accettare, ricevere, tradurre ed, infine, elaborare i comandi verbali dati dall’utente.

Moto 360 sarà disponibile in vari design in tutto il mondo, partendo dagli USA entro questa estate e sarà presentato durante l’evento Google I/O 2014.

Clicca qui per maggiori informazioni su Moto 360.

Samsung Gear 2 Neo: La recensione di MegaBlog

Samsung Gear 2 Neo: La recensione di MegaBlog

Il nuovo Smartwatch di casa Samsung, il Gear 2 Neo. Uno smartwatch perfetto per tutte le comodità

Introduzione

Il nuovo Smartwatch di casa Samsung, quest’anno si appresta davvero ad essere uno degli Smartwatch migliori, visto e considerando anche tanti plus che Samsung inserisce, come il sensore dei battiti cardiaci e o il monitoraggio del sonno.

Gear 2 Neo differenzia dal suo fratello Gear 2 solamente per fotocamera e per materiali più pregiati.

Nella confezione troverete un caricabatterie, il Gear 2 Neo ovviamente e una dock per ricaricarlo.

Design e Display

Il device in sè è molto bello, con un design elegante, e che non sfigura al polso (cosa che probabilmente faceva lo smartwatch dell’anno scorso, visto che aveva la fotocamera sporgente).  Il cinturino in silicone, è supportato da alcune rialzature che permettono così al polso di non sudare,o quantomeno di sudare meno. È abbastanza leggero, e non si sente particolarmente.

Il Gear 2 Neo inoltre è certificato IP67, ovvero resisterà ad acqua fino ad un metro di profondità per 30 minuti e alla polvere.

Il display è un Super AMOLED da 1.63″, con risoluzione 320×320 px. Ovviamente il tutto è touchscreen. Per facilitare tutte le operazioni, inoltre, Samsung inserisce anche delle gesture, come ad esempio la possibilità di tornare indietro con uno swipe dall’alto verso il basso. Presente il tasto centrale fisico, e sopra anche il LED Infrarossi.

Hardware e Connettività (Bluetooth)

Il Gear 2 Neo fa un buon passo avanti rispetto al suo predecessore, visto che il processore è un Dual-Core da 1 GHz, RAM 512 MB, mentre il Galaxy Gear aveva solamente un Single-Core da 800 MHz (ovvio che non servono processori potentissimi negli orologi, ma comunque aiutano ad avere una migliore fluidità).

Nella parte inferiore troverete il sensore di battiti cardiaci e 5 contatti che vi permetteranno di collegarlo alla dock, e succesivamente caricarlo.

Per connetere il device all’orologio dovrete disporre di un Bluetooth 4.0 (avanzato) e la connettività è riservata solamente agli ultimi dispositivi Samsung:

Smartphone

  • Samsung Galaxy S5
  • Samsung Galaxy Note 3 Neo
  • Samsung Galaxy Note 3
  • Samsung Galaxy S4
  • Samsung Galaxy S4 Mini
  • Samsung Galaxy S4 Active
  • Samsung Galaxy S4 Zoom
  • Samsung Galaxy Note II
  • Samsung Galaxy S3
  • Samsung Galaxy Grand 2
  • Samsung Galaxy Mega 6.3
  • Samsung Galaxy Mega 5.8

Tablet

  • Samsung Galaxy Note Pro 12.2
  • Samsung Galaxy Tab Pro 12.2
  • Samsung Galaxy Tab Pro 10.1
  • Samsung Galaxy Tab Pro 8.4
  • Samsung Galaxy Note 10.1 (2014 edition)
  • Samsung Galaxy Tab 4 10.1
  • Samsung Galaxy Tab 4 8.0
  • Samsung Galaxy Tab 4 7.0

Il Gear 2 Neo invece dispone di un Bluetooth 4.0 LE, che consentirà ad alleggerire i consumi (a patto che avrete una buona batteria, visto che col Galaxy S3, senza usarlo arrivo a malapena a sera). L’USB è 2.0, e avrete la possibilità di aggiornare il device (o farne il backup) anche da Kies.

Ovviamente questo modello non è fornito di fotocamera, ma la versione Gear 2 possiede una fotocamera da 2 MP e i video possono essere registrati fino alla risoluzione HD.

 Sistema operativo e batteria

Il sistema operativo, come tutti sappiamo è Tizen, aggiornato alla versione 2.2. Il tutto dovrebbe rendere ancor più veloce il device, che già di suo è abbastanza fluido. Tizen drovrebbe ridurre i consumi di batteria, che è una 300 mAh, che mi ha permesso di ottenere un’autonomia di circa 4 giorni e mezzo di utilizzo intenso, senza spegnerlo mai, e avendo sempre attivato contapassi, notifiche e la notte anche la funzione “riposo”.

Software e App e Sensori

Il software di per sè è molto ricco, per quanto riguarda i programmi troviamo preinstallati nel device. Troviamo infatti molteplici funzionalità, quali contapassi, Modalità Allenamento, Sensore Frequenza Cardiaca, Lettore mp3, Controllo multimediale, Chiamate vocali (che utilizzano lo smartphone), Promemoria Vocali, Blocco Automatico, Trasferimento Intelligente, o sensori come Cardiofrequenzimetro, Accelerometro, Giroscopio. Una pecca abbastanza grande secondo me sono i sensori di luminosità (un orologio viene usato in tantissime circostanze) e quello di prossimità.

Per quanto riguarda le app, qui non ci siamo. Sono infatti abbastanza poche quelle presenti sullo store, e la maggior parte sono orologi per personalizzare l’interfaccia. Mancano app importanti quali Runstatic o My Fitness Pal che sarebbero davvero ottime applicazione portate sul dispositivo. Troviamo comunque alcune app utili quali Calcolatrice e Torcia.

Prezzo e conclusioni

Il Samsung Gear 2 Neo è un ottimo Smartwatch sotto tutti i punti di vista, ed in questo campo in questo momento è forse il migliore, superando i due diretti cOncorrenti, Sony Smartwatch 2 e il Pebble. Comunque, questo Smartwatch andrà a scontrarsi con i nuovi dispositivi Android Wear, per sapere se effettivamente la Samsung sarà campione incosntrastato,o è solo questione di tempo prima che anche la casa coreana dovrà adottare Android Wear.

Il Samsung Gear 2 Neo è disponibile presso i vari punti vendita ad un prezzo di 199€.

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Manuel De Maria

Samsung aggiorna il Galaxy Gear: benvenuto Tizen

Samsung aggiorna il Galaxy Gear: benvenuto Tizen

Samsung dice addio ad Android per il Galaxy Gear. Si passa a Tizen

Samsung ha detto definitivamente addio alla piattaforma Android per i suoi smartwatch (soluzione ovvia, visto che Android verrà implementato in seguito con Android Wear), aggiornando così il suo primo smartwatch Galaxy a Tizen.

GalaxyGear-0769

Il firmware Tizen era già in test da alcune settimane, e finalmente, i possessori di Galaxy Gear potranno aggiornare il proprio smartwatch alle versione che oggi montano Gear 2 e Neo (recensione a breve).

L’aggiornamento non porterà sostanziali differenza nel comparto grafico, ma sicuramente darà una migliore fluidità per quanto riguarda l’andamento generale del sistema, e abbasserà i consumi (già ottimi su Gear 2 e Neo) di batteria. Inoltre però verrà implementata la funzione di riproduzione musicale stand alone, o anche i comandi vocali per comandare la fotocamera ed altro.

 

  • Model: SM-V700
  • Model name: GALAXY Gear
  • Version: Tizen 2.2.0
  • Changelist: N/A
  • PDA: V700XXUCNE9
  • CSC: V700OXACNE9
  • MODEM: V700XXUCNE9
  • DOWNLOAD : Link

L’aggiornamento, oltre all’OTA, lo potrete eseguire direttamente da Kies, o attraverso Odin, collegando l’orologio al computer. I dati all’interno del Gear verranno cancellati, quindi è opportuno un backup. Ricordiamo inoltre che la compatibilità delle app adesso verrà ridotta, visto che alcune potrebbero non funzionare.

Manuel De Maria

 

L’iWatch sarà simile ad un orologio classico.

L’iWatch sarà simile ad un orologio classico.

Secondo un analista della Rosenblatt Securities, appena tornato dal Taiwan, ci sarà un iWatch rotondo in più modelli, molto simile al Moto 360 ma decisamente più sottile: ecco le ultime novità sullo smartwatch di Apple che si appresta a sbaragliare la concorrenza.

L’analista Brian Blair di Rosenblatt Securities è da poco tornato da un viaggio in Taiwan con interessanti novità ed ulteriori dettagli riguardo iWatch, il futuro smartwatch di Apple che dovrebbe essere presentato in occasione del WWDC 2014 (clicca qui per scaricare l’app ufficiale e restare sempre aggiornato sull’evento) e potrebbe essere commercializzato entro la fine del 2014. Secondo Brian Blair l’iWatch sarà rotondo  come un orologio classico, piuttosto che montare un display quadrato come quello visti sul Galaxy Gear o su altri smartwatch simili.

A livello estetico sarà molto simile al Moto 360, l’elegante smartwatch che Motorola dovrebbe lanciare entro l’estate 2014 (clicca qui per maggiori informazioni su Moto 360). L’analista dice che lo smartwatch Apple avrà un profilo più sottile rispetto al Moto 360 e non stupisce più di tanto che Apple abbia adottato una forma rotonda visto che le forme curve sono già state adottate con l’introduzione di icone e tasti arrotondati.

immagini tratte dal sito Motorola
L’iWatch potrebbe entrare in produzione quest’estate e si dice anche che potrebbero essere presentati ben due modelli: uno da donna e l’altro da uomo o meglio uno economico e uno più costoso che andrebbe a sfidare i grandi marchi del lusso come Rolex, Hublot ecc. Per avere una idea di come potrebbe essere stato ideato l’iWatch gustatevi questo interessante video concept pubblicato sull’account Youtube di ConceptsiPhone e realizzato da Mark Bell (Belmdesigns), che ha proposto un probabile iWatch con design rotondo.

Arriva il clone del Galaxy Gear: Ecco Ansmart Swatch

Arriva il clone del Galaxy Gear: Ecco Ansmart Swatch

Proviene dalla Cina. È il clone del Galaxy Gear, il primo (ed unico) smartwatch Android di Samsung

Non sono solo gli smartphone ad avere dei cloni. Dopo alcuni cloni già in mercato, oggi parliamo di Ansmart Swatch, la copia dell’ex smartwatch di casa Samsung.

La prima differenza fondamentale è la compatibilità. Infatti, l’orologio smart è compatibile per il momento con tutti i dispositivi Android, ma molto probabilmente verrà esteso il supporto anche agli ultimi dispositivi Apple.

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Caratteristiche:

  • Display da 1.54″
  • CPU MediaTek dual-core MTK6572
  • Sistema Android 4.2
  • Fotocamera
  • GPS, Wi-Fi, RadioFM

Il design è praticamente lo stesso del Galaxy Gear. Come detto, lo smartwatch per funzionare deve essere accoppiato con uno smartphone. Ci sono alcune features interessanti, quali fotocamera, possibilità di rispondere alle chiamate, notifiche per i messaggi, controllo della musica, contapassi, bussola più altre piccole caratteristiche per gli appassionati di sport.

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Per acquistarlo, cliccate qui

Manuel De Maria

Sony chiarisce la propria posizione su Android Wear

Sony chiarisce la propria posizione su Android Wear

Il gigante giapponese lascia le porte aperte ad Android Wear.

Sony, tramite l’account Twitter di un suo dirigente, ha voluto chiarire definitivamente la propria posizione riguardo la possibilità di vedere installato sui propri smartwatch il nuovo OS proposto da Google: Android Wear.

Come già descritto in un articolo precedente, Sony escluse categoricamente l’utilizzo di Android Wear sui propri smartwatch. Non sono state registrate reazioni rilevanti da parte di Big G, ma Sony ha comunque voluto chiarire le motivazioni su cui basa questa scelta. Infatti, secondo quanto dichiarato da un dirigente Sony, il nuovo OS presentato da Mountain View, sarebbe ancora troppo giovane ed acerbo per poter essere implementato e commercializzato sui propri dispositivi indossabili. Tale dichiarazione però non è di totale chiusura verso Android Wear, e nulla vieta una futura collaborazione tra Sony e Google sui wearable.

We’re excited about the potential of Android Wear to extend the mobile OS experience into wearable devices. While we are currently focused on our in-market wearable offering, including SmartWatch 2, we continue to work closely with Google as a key partner and continue to evaluate opportunities across a number of areas as we extend our SmartWear Experience.

Sony Smartwatch 2 - Android Wear

Sony Smartwatch 2 – World Cup Edition

Tale dichiarazione può sicuramente trasformarsi in futuro in una partnership più attiva, ma per adesso l’azienda giapponese è impegnata nella promozione del suo Smartwatch 2 – World Cup Edition. Il 2015 potrebbe essere quindi l’anno giusto l’anno della tecnologia indossabile, e sarà anche il momento più adatto per avviare una collaborazione finalizzata a rendere Android Wear la piattaforma più solida per gli smartwatch.

Non ci resta che aspettare il 2015 e sperare che questa collaborazione riesca a sviluppare un prodotto degno di diventare un punto di riferimento nel mercato dei dispositivi indossabili.

Sony non utilizzerà Android Wear per i prossimi smartwatch

Sony non utilizzerà Android Wear per i prossimi smartwatch

 

 

sonysm2Alcuni giorni fa sono stati presentati i produttori che utilizzeranno la piattaforma Android Wear sui propri dispositivi, ma all’appello mancava Sony. Azienza, che nell’ultimo tempo ha avuto un buon andamento per quanto riguarda il segmento smartphone. Per quanto riguarda gli smartwatch, (che ricordiamo, Sony produce da quanto era ancora Sony Ericsson) l’azienda nipponica sembra aver chiare le idee, per quanto riguarda la piattaforma da montare nei prossimi dispositivi indossabili, ovvero non utilizzare Android Wear. Nonostante si pensa che tra Google e Sony ci sia un buon feeling, anche per quanto riguarda una possibile produzione di dispositivi Nexus da parte di Sony, le cose nel segmento smartwatch non vanno al meglio.

Sony infatti non utilizzerà il sistema sviluppato da Google, ma continuerà ad utilizzare la propria piattaforma, nella quale ha speso, sia in termini di denaro, che in termini di energie.

A rilasciare queste dichiarazioni è stato Ravi Nookala, capo della direzione USA di Sony Mobile. Per il momento quindi, Sony esclude qualsiasi possibilità di costruire smartwatch con Android Wear. Sony Smartwatch 3, quindi, sarà, molto probabilmente, uno smartwatch con sistema operativo proprietario. Ma non è da escludere un possibile cambio da parte dell’azienda che risiede in Giappone.

Smartwatch: facciamo un po’ di chiarezza

Smartwatch: facciamo un po’ di chiarezza

Autore Stefano Stomaci

Negli ultimi mesi, tutti i maggiori blog, siti e riviste specializzate, ci hanno bombardato di notizie e annunci sulle uscite di questi nuovi dispositivi meglio noti come smartwatch, ma a cosa e soprattutto a chi servono?

Sarebbe assurdo pensare che grandi aziende decidano di mettere sul mercato un orologio digitale, che abbia il solo scopo di farci vedere sul suo display le notifiche che arrivano sul nostro smartphone, anche perché, parliamoci chiaro, se arriva una notifica di Whatsapp, di Facebook o di Twitter, noi impugniamo il nostro smartphone e apriamo l’app interessata, di sicuro non restiamo a contemplare la notifica, quindi spendere centinaia di euro per un dispositivo che faccia solo questo sarebbe decisamente una spesa inutile; perciò incuriosito da tutti questi annunci e comunicati, ho iniziato una mia personale ricerca, per individuare quali sarebbero i reali contesti di utilizzo, così da identificare anche la fascia di clientela a cui essi sarebbero rivolti.

Tuttavia prima di dirvi a quali conclusioni sono giunto è d’obbligo fare una premessa.

Attualmente c’è stato un incremento impressionante di quello che chiamo io “salutismo” ossia, sempre più persone stanno attenti a fare la giusta quantità di attività fisica, prestano attenzione a ciò che mangiano e subito in supporto di questa “nuova” moda, sono intervenute delle app specifiche o meno che ci aiutano nel tenere il conto di quanti passi facciamo, quante kcal al giorno assumiamo e tanti altri dati che prima venivano consultati solo da chi faceva regolarmente sport, questo fenomeno può anche chiamarsi Fitness 2.0 sta di fatto che se prima per andare a correre o in bici ci si armava solo di lettore mp3, adesso, giammai uscire senza smartphone che con la sua localizzazione GPS registra distanza, durata e pendenza della nostra attività fisica.

Ed è qui che entrano in gioco gli smartwatch, dopo diverse ricerche, molti rumors e troppe chiacchiere, sono riuscito a farmi un’idea dell’utilità di questi dispositivi:

Questi dispositivi che battezzeranno a mio parere l’era del Fitness 2.0 renderanno gli orologi GPS, i contapassi e le fasce cardio, strumenti ingombranti e obsoleti, perché sempre da quello che emerge dalle notizie nel web, pare che questi smartwatch siano stati concepiti per lavorare in simbiosi con i nostri smartphone e le app specifiche alle attività sportive, infatti questi nuovi dispositivi saranno in grado di registrare i nostri battiti cardiaci e inviare i dati all’app per il fitness, tramite sensori biometrici potranno misurare il nostro indice di massa corporea, il nostro livello di idratazione, la nostra percentuale di massa grassa, oltre che, essendo dotati di rilevatore GPS, permetteranno di geolocalizzare le nostre sessioni sportive con intervalli più brevi senza però gravare sulla batteria dello smartphone che come unici compiti avrà quelli di essere collegato tramite Bluetooth allo smartwatch e di inviare i valori ricevuti dallo smartwatch all’app specifica che dovrà ovviamente essere attiva, poi in base alle scelte del singolo utente, l’app potrà o meno caricare tramite connessione 3G quindi in tempo reale, tutti questi dati sui suoi server, così noi dopo la nostra sessione o allenamento che dir si voglia, potremo tornare a casa, posare i nostri dispositivi e dopo una doccia rigenerante accedere al portale web della nostra app e consultare tutti i dati raccolti.

Senza dubbio, con queste funzioni, lo smartwatch non sarebbe poi così inutile come si sarebbe potuto pensare, al contrario questi dispositivi otterrebbero una bella fetta di mercato, poiché non sarebbero concorrenziali a dispositivi già esistenti (vedasi il caso di Smartphone vs. Phablet).

Ma chi li acquisterebbe? Di sicuro un manager che fa una vita sedentaria, che si e no fa attività fisica una volta a bimestre, non avrebbe necessità di questo dispositivo. Tuttavia un amante dello sport, lo troverebbe molto utile, visto che potrebbe finalmente dire addio a sensori nelle scarpe, fasce cardio che stringono al torace, orologi GPS; avrebbe tutte queste funzioni in un unico orologio, che si interfaccerebbe con il suo smartphone, di sicuro molto più comodo.

Solo che ora è normale che ci sorgano dei dubbi, che ahimè non possono ancora essere sciolti del tutto, ossia il prezzo e la compatibilità non solo con gli smartphone ma anche con le app.

Anche se sarebbe logico pensare che un utente iPhone sia più propenso ad acquistare un eventuale smartwatch della casa di Cupertino, non è certo una certezza, poiché magari la sua scelta potrebbe cadere su dispositivi “extra Apple” come possono essere Samsung, Asus e simili.

Quindi è normale che sorgano dubbi sulle compatibilità, domande come “Potrò usare al meglio lo smartwatch Samsung con il mio iPhone?” “Potrò continuare a registrare le mie attività con l’app che utilizzo attualmente e che ho pagato 5€ o dovrò sottostare all’app che la casa produttrice dello smartwatch mi impone?”

A domande come queste, purtroppo non abbiamo ancora risposte certe e probabilmente le avremo solo quando questi dispositivi prenderanno concretamente piede nel mercato e finiranno tutta la fase di “beta testing pubblico”.

 

Si ringrazia Stefano Stomaci per la gentile collaborazione.

Ecco lo smartwatch di Google

Ecco lo smartwatch di Google

LG G Watch

LG ha annunciato il suo nuovo smartwatch. Finalmente anche la casa coreana, in collaborazione con Google,costruisce il suo primo indossabile, LG G Watch. Le caratteristiche sono ancora segrete, ma possiamo vedere come, l’orologio utilizzi Google Now come assistente vocale, grazie anche alla visione della prossima partenza di un aereo. Un (gran) bella funzionalità è quella del “Sempre attivo” introdotta da Motorola ne Moto X, dando la possibilità di svegliare lo smartphone, watch in questo caso, anche da spento, e di avviare una ricerca semplicemente dicendo “OK Google (Now)”. La piattaforma l’avevamo già accennata | Google pronta al suo primo smartwatch, affidato ad LG | sarà nuova, e si chiamera Android Wear.

G Watch sarà uno dei primi indossabili che utilizzerà questa nuova piattaforma. Il CEO di LG si è ritenuto entusiasta del lavoro fatto con Google, dando la possibilità di avere degli ottimi dispositivi con poco prezzo. Il prezzo, difatti, sarà molto probabilmente molto basso, come lo è basso per tutta la gamma Nexus.

Non dovremo aspettare tanto per vedere G Watch sul mercato, anche perè l’uscita è prevista per giugno.

Manuel De Maria

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