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Archivio per la categoria: Social Network

Google Plus Storie: ecco il nuovo tool automatico per raccontare i tuoi viaggi

Google Plus Storie: ecco il nuovo tool automatico per raccontare i tuoi viaggi

Google Plus Storie è la nuova funzione che permette di creare in automatico una slide story dei vostri viaggi.

Proprio pochi giorni fa Big G ha introdotto Google Plus Storie, una nuovissima funzione che creerà automaticamente un album interattivi del nostro viaggio nel quale abbinerà una notevole mole di informazioni alle nostre fotografie.

Google Plus, nonostante non sia uno dei social network più amati, è comunque quello che offre ai propri utenti funzioni potenti e interessanti per la gestione delle fotografie e album multimediali. Scopriamo quali sono le potenzialità di questa nuova funzione messa a disposizione su Google Plus.

Google Plus Storie

La funzione Google Plus Storie è disponibile nella sezione Foto del proprio account Google Plus e realizzerà slide interattivi sulla base del backup di file multimediali raccolti durante i nostri viaggi grazie all’utilizzo dei dati di geotagging, alla selezione delle immagini migliori (esclusione dei duplicati e delle immagini di bassa qualità), alla creazione di didascalie con i nomi delle città e dei posti che avete visitato e all’aggiunta di mappe che mostreranno gli itinerari del vostro viaggio.

Il risultato è veramente di buona qualità. L’interattività della slide si ottiene grazie allo scroll e alla classica interazione con i contenuti condivisi. Clicca qui per guardare le potenzialità offerte dalla nuova funzione Google Plus Storie.

Spotify indica il futuro della musica. Pronti per Spotify Video?

Spotify indica il futuro della musica. Pronti per Spotify Video?

I profitti tornano dell’industria musicale tornano a salire grazie ai servizi offerti da Spotify e simili. L’idea per il futuro? Offrire agli utenti un servizio simile per il mondo del grande e piccolo schermo.

La Federazione Industria Musicale Italiana, meglio conosciuta come FIMI,  ha pubblicato sul proprio sito il Digital Music Report 2014 (versione italiana), documento che offre una panoramica sui frutti portati dagli sforzi e dagli investimenti verso un progressivo adattamento al mondo digitale.

Il rapporto fotografa un’industria musicale mondiale in rapida ripresa dopo le difficoltà rappresentate dalla pirateria informatica.

L’intera industria è in rapida trasformazione e il fatturato è tornato a crescere. Lo streaming e i servizi in abbonamento stile Spotify sono sempre più diffusi e prende sempre più piede la consapevolezza che la strada solcata da Spotify e dai vari servizi che offrono contenuti digitali in streaming sia la soluzione ai mali che l’industria musicale ha dovuto debellare in questi ultimi anni.

Il rapporto pubblicato dalla IFPI, l‘organizzazione che rappresenta gli interessi dell’industria discografica a livello mondiale, fornisce diverse informazioni, tra le quali il tendenziale aumento del fatturato della musica digitale nel mondo che passa dai 4 miliardi di dollari del 2008 ai 5,9 miliardi di dollari del 2013. Il mercato della musica digitale vede nello stesso periodo un aumento dell’accesso a servizi di streaming gratuiti e una grande crescita degli abbonamenti, mentre resta quasi costante la percentuale dei contenuti digitali scaricati. La quota di ricavi industriali derivanti dai canali digitali è arrivata al 39% ed è salito al 61% la percentuale degli utenti internet che usano servizi digitali autorizzati.

 

Quello della musica registrata resta un mercato difficile: tra le buone notizie va segnalata la crescita dello streaming e degli abbonamenti, mentre la continua esplosione dei device mobili significa che per la prima volta abbiamo la possibilità di raggiungere milioni di consumatori nei mercati emergenti. A seconda delle aree geografiche, la transizione da una fase all’altra avviene a velocità differente e il 2013 ha visto una battuta d’arresto nel secondo mercato del pianeta, il Giappone. Col tempo anche questo Paese si riprenderà, grazie all’ingresso nel suo vivace mercato di nuovi operatori del business digitale.”

Max Hole, presidente e amministratore delegato di Universal Music Group International

Clicca qui per scaricare il Digital Music Report 2014 (versione italiana).

La priorità per l’industria musicale era e resta quella di attirare un numero sempre maggiore di consumatori verso servizi digitali legali. Nonostante i segnali incoraggianti registrati in questi 5 anni, bisogna mantenere alto l’impegno verso l’aumento della consapevolezza del consumatore visto che alcune ricerche hanno mostrato un alto grado di gradimento per i servizi legali attualmente offerti. Bisogna dare grande importanza anche al fatto che la maggioranza degli utenti di servizi illegali riconosca che siano disponibili piattaforme di buona qualità per accedere legalmente alla musica digitale.

Come ampiamente mostrato dai dati raccolti nel rapporto della IFPI, i servizi di streaming gratuito stile Spotify accompagnati da altre offerte a pagamento che offrano un servizio più completo al consumatore sono la strada da percorrere per mantenere viva un industria importante come quella musicale e combattere il fenomeno della pirateria informatica. Visti i risultati ottenuti, ora non resta che offrire la stessa tipologia di servizio anche ai amanti del grande e del piccolo schermo, offrendo un servizio di streaming video stile Spotify.

Spionaggio: le big dell’informatica notificheranno agli utenti le indagini della polizia

Spionaggio: le big dell’informatica notificheranno agli utenti le indagini della polizia

Le big dell’informatica limiteranno lo spionaggio delle autorità attivando un servizio di notifica in caso di indagini della polizia.

Sembra una vera e propria rivolta contro le attività investigative delle autorità nei confronti degli utenti delle grandi aziende statunitensi. Fino ad oggi aziende del calibro di Google, Apple, Yahoo, Microsoft e Facebook permettevano di default eventuali indagini dalle forze di polizia e richieste di condivisione di contenuti privati senza avvisare gli utenti di queste attività.

Da oggi, in seguito allo scandalo del datagate, le richieste di non notificare le attività investigative agli utenti saranno ignorate di default se non accompagnate da richiesta di non procedere con la segnalazione da parte di un giudice.

In seguito al caso Snowden, le corporation si sono ribellate a questa prassi in quanto stanno registrando un significativo calo di utenza a causa della convinzione che qualsiasi servizio ospitato dal suolo americano sia coinvolto nelle politiche di spionaggio della NSA dell’FBI.

NSA spionaggio

Arriva puntuale la replica del Dipartimento della Giustizia secondo cui la nuova procedura di accesso ai dati privati metterebbe a rischio i processi in corso, permettendo la distruzione di eventuali prove. Bisogna comunque ricordare che nel mondo reale lo stesso tipo di attività investigativa vede necessaria la segnalazione ai sospettati, quindi, le aziende fornitrici di servizi informatici nel territorio americano non stanno facendo altro che riportare alla normalità questo tipo di pratica.

Il problema della privacy è ormai palese e i confini tra informazioni private e pubbliche è diventato sempre più labile con l’avvento dei social network. Resta comunque il fatto che il caso Snowden ha mostrato al mondo intero l’abuso da parte delle autorità USA riguardo la richiesta di condivisione di contenuti privati per attività investigative.

Skype aggiunge la videochiamata di gruppo gratuita

Skype aggiunge la videochiamata di gruppo gratuita

Skype aggiunge la videochiamata di gruppo gratis su Windows, Mac e Xbox One

Oggi Skype aggiunge la videochiamata di gruppo, disponibile gratis su Windows, Mac e Xbox One che potranno sfruttare la videochiamata di gruppo senza alcun costo aggiuntivo. Per quanto riguarda gli utenti Windows, al momento la videochiamata di gruppo gratuita e può essere sfruttata solo con la versione Destkop dell’applicazione, mentre non è supportata dalla versione Modern UI. Per Apple si può utilizzare la feature solo con la versione per Mac del client, mentre il team di sviluppo ha consentito sin da subito l’accesso all’utile funzionalità ai possessori di una console Xbox One.

SkypeVi sono comunque ampliamento per quando riguarda altri dispositivi, quindi bisognerà attendere per Android, iOS, Windows Phone e con la versione Modern UI dell’app di Skype.

 

 

 

 

Vi lasciamo ad un video dimostrativo della nuova funzione.

UAC Trend 2013-2014: quali sono le testate giornalistiche più seguite sui social?

UAC Trend 2013-2014: quali sono le testate giornalistiche più seguite sui social?

Fonte Human Highway News.

In Human Highway osserviamo con continuità da due anni e mezzo il fenomeno della diffusione spontanea sui Social Network degli articoli delle principali testate editoriali online in Italia. Le testate al momento sotto osservazione sono 45 e pubblicano online una media di 2.300 articoli per giorno (di più nei giorni feriali, meno nei weekend). Il sistema di rilevazione del fenomeno,UAC meter, individua gli articoli pubblicati sui siti delle testate e ne misura la popolarità sociale in termini di numero like, share, tweet/retweet, plus prodotti dai lettori su Facebook, Twitter e Google Plus.

Numero di condivisioni per giorno degli articoli individuati sulle testate sotto osservazione

Numero di condivisioni per giorno degli articoli individuati sulle testate sotto osservazione

I dati acquisiti a partire da novembre 2011 consentono di descrivere la dinamica della condivisione sociale delle notizie sul lungo periodo di quasi 30 mesi. Dall’osservazione dei trend in atto possiamo individuare le seguenti evidenze:

  • L’aumento costante dei volumi: nel mese di febbraio 2014 sono state prodotte oltre mezzo milioni di condivisioni di articoli nel giorno medio, in crescita dell’80% rispetto al medesimo periodo del 2013. Nello stesso periodo gli utenti italiani dei Social Network sono cresciuti con una dinamica molto più contenuta (intorno al 10%). Dobbiamo quindi concludere che aumenta l’attività dei singoli individui e si diffonde l’abitudine di condividere in modo sempre più frequente gli articoli che si leggono sulle principali testate online;
  • La differenza tra le testate: il ritmo di crescita della condivisione è molto diverso tra le diverse testate. A parte l’aumento clamoroso de Il Mattino (30 volte in un anno), forti accelerazioni hanno riguardato Fanpage (+386%), il Messaggero (+359%), Wired (+354%). Dall’altro versante si nota la sostanziale stabilità de Il Sole 24Ore (+4% anno su anno) e l’unico dato in calo per Il Corriere (-17%).
  • La stabilità delle “quote di mercato” dei tre social network presi in esame, anzi, un leggero ulteriore passo avanti di Facebook nell’assoluto dominio del fenomeno: il 95,1% delle condivisioni di articoli nel mese di febbraio 2014 è prodotto su Facebook (era il 93,4% nel medesimo periodo del 2013) mentre la quota di Twitter passa dal 5,8% di febbraio 2013 al 3,9% di febbraio 2014. Stabile G+ con un punto percentuale di quota.

Totale delle condivisione prodotte su alcune delle maggiori testate (ordinate per numero di condivisioni nel periodo gennaio-febbraio 2014). La percentuale a destra indica ala variazione rilevata nel medesimo periodo del 2014 rispetto al 2013

Totale delle condivisione prodotte su alcune delle maggiori testate (ordinate per numero di condivisioni nel periodo gennaio-febbraio 2014). La percentuale a destra indica ala variazione rilevata nel medesimo periodo del 2014 rispetto al 2013

Si ringrazia per la gentile concessione Human Highway News.

I maggiori social media in Cina

I maggiori social media in Cina

Fonte CompassUnibo Blog.

C’è stato un boom di social media in Cina a seguito dei fenomeni di censura No Facebook, No Twitter e No YouTube avvenuti nella Società cinese. Attraverso la mia esperienza ho realizzato che i social media cinesi sono molto diversi da quelli presenti nelle società occidentali.social network

 

Oltre ad avere un grande numero di utenti che navigano in internet, di base 513 milioni di persone nel mondo, più del doppio dei 245 milioni di utenti negli Stati Uniti, la Cina ha anche l’ambiente più attivo al mondo per i social media. Oltre 300 milioni di persone lo usano, frequentando blog, siti di social-networking per microblogging e anche altri strumenti di comunicazione online.

Questo appetito per tutte le cose sociali ha fatto nascere una vertiginosa serie di aziende, molte con strumenti più avanzati di quelli presenti in Occidente. Per esempio, gli utenti cinesi sono stati in grado di incorporare contenuti multimediali nei social media più di 18 mesi prima che gli utenti di Twitter potessero farlo negli Stati Uniti. I social media hanno cominciato a nascere in Cina nel 1994, con forum e comunità online, e la migrazione a instant messaging nel 1999. Uno strumento tipico è Tencent QQ, popolarmente noto come QQ, che è un servizio software di messaggistica istantanea sviluppato da TencentHoldings Limited. QQ offre anche una varietà di servizi, tra cui giochi sociali online, musica, shopping, microblogging di gruppo e la chat vocale e visibile. Siti di recensioni utente come Dianping sono emersi intorno al 2003. Il blog è decollato nel 2004, seguito un anno dopo da siti di social networking, chat con funzionalità quali Renren (equivalente di Facebook), Sina Weibo (equivalente di Twitter), lanciato nel 2009, offrendo microblogging con il lettore multimediale. È presentato come una campagna di social media marketing efficace che sviluppa un rapporto tra voi e i vostri clienti, coinvolgendoli direttamente nella promozione dei vostri prodotti e servizi.

Bai du

E` il principale motore di ricerca in lingua cinese in grado di ricercare siti web basato su parole chiave, file notizie, conoscenze, immagine e mappe, scaricare musica e video. Secondo il sondaggio nelle statistiche di Alexa, nel dicembre 2007 Bai du è stato la prima compagnia cinese, e ci serve oltre 740 milioni di pagine web, 80 milioni di immagini e 10 milioni di file multimediali.

Renren

E` uno dei più utilizzati social network, equivalente di Facebook, diffuso principalmente in Cina, Giappone, anche in America. Conta 150 milioni di utenti registrati in Cina e quasi 40 milioni di accessi unici al mese.
Renren si rivolge principalmente agli studenti. Sul sito Regen sono disponibili informazioni chiave per creare un proprio profilo collegato efficacemente alle scuole superiori, suole medie e città natale, includendo 3200 Università, 56000 scuole e 85000 aziende in Cina e 1500 Università mondiali in 29 paesi. Sono state istituite reti sociali per ciascuno di questi collegi specifici, scuole e aziende. Oltre a questo, Renren ci permette di inserire informazioni di contatto, hobby personali, musica preferita, film. Renren ha sviluppato anche funzioni per modificare lo sfondo del profilo e inserire una musica.
Sotto l’influenza della politica, questo social media da un lato è diventato uno spazio di vitale importanza per cercare di coinvolgere i consumatori cinesi, dall’altro lato serve come un tipo di strumento invisibile con il potere normativo nella Società cinese.

Sina Weibo

E` uno dei siti più frequentati della Cina. Per iniziare, Sina Weibo è considerato il Twitter della Cina. Si calcola che più del 53% delle persone che hanno accesso a internet in Cina usi Sina Weibo.
“Weibo” è una parola cinese che vuol dire “microblog”, mentre Sina è una compagnia cinese di media online. Sina Weibo ha lasciato il suo nuovo nome di dominio Weibo.com il 7 aprile 2011. Oltre a Sina Weibo, ci sono altri servizi di microblogging di Weibo cinesi, tra cui TencentWeibo, SohuWeibo e NetEaseWeibo. Attraverso il rapporto statistico del 30 marzo 2011, Sina Weibo ha occupato il 56.5% nel mercato del microblogging cinese.social

Adesso Sina Weibo è sviluppato come una piattaforma formale. Gli utenti di Sina Weibo sono celebrità asiatiche, stelle del cinema, cantanti, famosi uomini d’affari e media figure, atleti, studiosi, artisti, organizzazioni, figure religiose, dipartimenti governativi e funzionari di Hong Kong, Cina, Malesia, Taiwan e Macao, così come alcuni individui occidentali famosi e alcune organizzazioni.

La crescita di accesso a internet tramite dispositivo mobile ha aumentato di molto l’uso dei social media da parte delle organizzazioni del settore pubblico. C’erano più di 100 milioni di utenti social nel 2010, e si prevede che il numero crescerà del 30% circa ogni anno. Questo fa parte di un cambiamento più ampio, di una maggiore apertura dei canali di comunicazione in Cina. Oltre a ciò, Weibo è stato usato anche come canale ufficiale da parte dei funzionari del governo negli ultimi anni. Gli utenti del social media cinese sono più attivi di quelli di qualsiasi altro paese, perché gli operatori del mercato economico e commerciale hanno usato le strategie di social-marketing per promuovere l’attività di consumismo.

Shuang Zhou – Studentessa Compass

Si ringrazia per la gentile concessione la CompassUnibo.

Facebook acquista Oculus: primo passo verso la realtà virtuale

Facebook acquista Oculus: primo passo verso la realtà virtuale

Sbaragliata la concorrenza di Apple e Samsung. Facebook acquista Oculus e punta alla realtà virtuale.

Facebook acquista Oculus. Zuckerberg ha così sbaragliato la concorrenza e anticipato Apple e Samsung facendo per primo il passo verso un social network virtuale. Questa operazione apre così la strada verso un altro modo di concepire il modo social che finora era ancorato alla condivisione di messaggi di testo o contenuti multimediali: il futuro è una interattività totale.

Nonostante si stia parlando molto di questa operazione appena conclusa da Facebook, pochi conoscono di cosa stiamo parlando. Mega Blog, poco tempo fa, ha pubblicato un articolo in cui veniva presentato uno dei prodotti Oculus, un oggetto sconosciuto ai più. Ma che cos’è l’Oculus Rift?

L’Oculus Rift non è altro che un visore in 3D per il mondo dei videogiochi, utilizza la tecnologia del 4K ( ancora in fase di sperimentale ) ed è la risoluzione video di ciò che vediamo nello schermo, solo per darvi un idea della qualità, la tecnologia HD gira attorno ai 720p, il Full HD attorno ai 1080p, la 2K ( non ancora molto diffusa ) gira attorno ai 1920p e la 4K in 4096x2304p ( in 16:9 ) o in 4096x3072p ( in 4:3 ).

Clicca qui per leggere il nostro articolo sull’Oculus Rift.

Greenpeace vs P&G: la lotta per la visibilità all’epoca di YouTube

Greenpeace vs P&G: la lotta per la visibilità all’epoca di YouTube

Fonte CompassUnibo

Riceviamo e pubblichiamo un contributo della studentessa Anna Covone, @laseomante.

Un video contro P&G, uno dei Brand più importanti al mondo che non necessita nemmeno di presentazioni. P&G puntualmente stupisce il pubblico della rete (e non) con video realizzati ad opera d’arte che ottengono milioni di visualizzazioni e share. Ma stavolta a diventare virale è un video contro la famosa multinazionale, che Greenpeace accusa di essere complice della deforestazione in Indonesia.

 

La multinazionale Procter & Gamble (P&G) acquista olio di palma da aziende responsabili della deforestazione in Indonesia, rendendo così i consumatori complici inconsapevoli della distruzione dell’habitat della tigre di Sumatra e dell’orango, entrambe specie minacciate di estinzione (fonte Greenreport.it).

Questioni etiche e ambientali che poco vanno d’accordo con il profitto. Una battaglia che si svolge a colpi di visualizzazioni come se la nuova forma di legittimazione sociale fosse la viralità. Penso che nessuno si aspetti che il marchio P&G abbia aspirazioni da benefattore ed abbia a cuore le tematiche ambientali invece care a Greenpeace, eppure P&G periodicamente stupisce (e conquista) il pubblico con video emozionali che fanno il giro del mondo.

Una forte Brand Image che lotta contro una Brand Guilt (permettetemi l’espressione), sicuramente più difficile da denunciare, se non ci fosse il video virale di mezzo. Se non ci fosse internet di mezzo. Stavolta il filtro dei media e delle altre arene, per il quale le comunicazioni sociali devono necessariamente passare per ottenere visibilità, viene messo alla prova. I media parleranno delle colpe di P&G sia perché il video, e di conseguenza la causa che supporta, riceve legittimazione dal pubblico che decide di guardarlo; sia perché la forte presenza di P&G nel mondo web, rende la multinazionale automaticamente molto notiziabile.

La mossa di Greenpeace: inserire nel titolo del video “P&G’s Thank You Mom”.

A me sembra una sorta di Ambush che si svolge esclusivamente sul web. Greenpeace tenta di ottenere visibilità da qualcosa che di per sé ha già molta visibilità, il video Thank You Mom. La strategia funziona? Non lo so, sicuramente è interessante.

Cosa ne pensate? Greenpeace sbaglia ad attaccare P&G perché sicuramente anche tante altre aziende e multinazionali sono complici di altrettante emergenze naturali? Oppure è giusto sfruttare la visibilità di un Brand come P&G per supportare una causa importante?

Siamo sicuramente nel territorio della Topica della denuncia, se volessimo descriverla con le parole di Boltanski. Ma allora non c’è il pericolo di aizzare il popolo della rete contro P&G, descritto come il grande colpevole, oscurando però il problema sociale che il video vuole denunciare: la deforestazione in Indonesia e quindi la distruzione dell’habitat necessario per la vita della tigre di Sumatra e dell’Orango?

Sicuramente gli interrogativi suscitati da questo video non terminano qui. Il terreno del web è caldo: possono accadere nuove cose, si possono riscrivere regole e trovare nuovi espedienti di visibilità. O forse travestire i vecchi ornandoli di icone social e qualche manciata di bit?
Mi piacerebbe riflettere di questo con voi.

Anna Covone, studentessa Com.pass
@laseomante

Si ringrazia CompassUnibo per la gentile concessione.

Google+ Hangouts: finalmente ottimizzato per iOS7

Google+ Hangouts: finalmente ottimizzato per iOS7

Google+ Hangouts, l’applicazione per la messaggistica è stata aggiornata. La versione 2.0.0 è stata rilasciata il 27 Febbraio 2014 ed ha una dimensione di 24,2 MB. Clicca qui per il dowload.

Tra le novità della update c’è l’ottimizzazione per iOS 7, oltre a varie feature che lo avvicinano ai diretti concorrenti. Di seguito sono elencate tutte le novità della versione 2.0.0:

  • Completamente ottimizzato per iPad, inclusa la videochiamata picture-in-picture
  • Adesivi animati per condividere con precisione il tuo stato d’animo
  • Registra e invia videomessaggi lunghi fino a 10 secondi
  • Invia una mappa della tua posizione corrente
  • Ottimizzato per iOS 7

Con questo aggiornamento Google cerca di continuare la campagna di fidelizzazione di nuovi utenti ai servizi offerti dal mondo Google che, anche se con qualche difficoltà, sta cominciando a ritagliarsi un suo spazio nell’immenso mondo dei social network e della messaggistica. Proprio riguardo gli sforzi profusi dalla azienda di Mountain View per cercare di convincere nuovi utenti ad entrare nel mondo Google+, vi proponiamo questa vignetta che circola in rete già da qualche tempo:

owlturd-comics-google-google-+-1025627

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